Anje Falkenrath

Ciao a tutti! Sono Andrea Bosco (Re del Commander su Moxfield), un giocatore appassionato di questo gioco dalla sua nascita. Ho giocato e gioco diversi formati, ma quello a cui mi dedico principalmente è di sicuro il Centurion. Mi piace sperimentare, scrutare l’orizzonte alla ricerca di nuove interazioni, divertendomi a costruire mazzi originali e, perché no, migliorare quelli affermati e conclamati. Amo soffermarmi sui minimi dettagli, per ricavare il meglio da ogni singola carta, testando vari mazzi ed archetipi.
Spero che questi articoli possano aiutare i nuovi giocatori e possano fornire uno spunto critico per i più esperti. Buona lettura!

Anje Falkenrath ha potenzialità davvero interessanti, aprendo le porte a meccaniche di gioco ed interazioni che renderanno le partite divertenti ed avvincenti. La vera forza del mazzo è grindare col Comandante, alla ricerca dei pezzi in ottica reanimate, scavando nel mazzo a più non posso. La fortissima abilità di Anje di stapparsi scartando, anche più volte in un turno, consente di vedere molte carte, offrendo qualità nelle giocate e risparmi considerevoli di mana speso – attraverso la meccanica madness – e di giocate ottimali in termini di tempo value. Ovviamente è una shell che, anche per via dell’assenza del colore blu, non scava perfettamente nel mazzo, ma Anje è davvero un motore incredibile, che riesce a fare card selection di tutto rispetto: con le spell madness in pila e l’abilità di stapparsi, questa piccola ed innocua vampira consente davvero giocate pazzesche.

Scenario di gioco: a fine turno di oppo scarto un Fiery Temper per castare un Thrill of Possibility, Anje triggera e si stappa, scarto Archon of Cruelty, pesco. Stappo, rianimo Arconte, vari trigger, scarto Anger, ti attacco, vari trigger… probabilmente vinta…

Anje Falkenrath è una creatura di tipo “vampiro”, cc3, con rapidità, che ha un’interessante abilità attivata: “Tap, Discard a card: Draw a card.“. Ciò che la rende ancor più affascinante è la sua trigger ability, che dice: “Whenever you discard a card, if it has madness, untap Anje Falkenrath.”.

I presupposti sembrano ottimi, no?! Ma andiamo con ordine e analizziamo tecnicamente (qui potete trovare la mia lista).

La struttura del mazzo

Inizialmente si giocava una versione leggermente più control per cercare di arginare le minacce proposte, ma considerata la scarsa capacità di RB nel gestire la cima del mazzo di oppo e di risolvere alcuni problemi grossi che potrebbe avanzare, il deck-building si è sbilanciato su un piano più fast , classico di reanimator: ecco quindi giustificati i vari Rite of Flame/Dark Ritual/Lotus Petal/Simian Spirit Guide per poter consentire di cominciare a scavare subito nel mazzo, proponendo in fretta mucconi giganti ad oppo o cercando le due o tre vie di combo (la più comune di Worldgorger Dragon rianimato con Animate Dead/Dance of the Dead/Necromancy o Sedgemoor Witch con Chain of Smog, o, volendo in base alla lista, anche Hoarding Broodlord con Saw in Half). Questo piano ha permesso di snellire il deck, abbassando la curva ed il numero di lande, consentendo di scavare meglio senza incappare nel flood, che in combo (perchè alla fine di un combo si tratta, ovvero una serie di combinazioni sviluppate in sequenza e nel minor tempo possibile, per poter proporre ad oppo un problema molto grosso, che in circostanze normali non sarebbero perseguibili) sarebbe un pessimo finale di storia.

Ovviamente, è un mazzo molto difficile da giocare, in quanto il piano “cimitero”, che nel Magic moderno presenta vari ed acerrimi nemici (Dauthi Voidwalker, Deathrite Shaman, Scavenging Ooze, Bojuka Bog, Rest in Peace, Endurance, Unlicensed Hearse, Kaya’s Guile, Cling to Dust, Agatha’s Soul Cauldron, ecc.) molte volte risulta un piano instabile e vulnerabile: ecco perchè le spell vanno castate con un buon senno di poi, un’ottima conoscenza del meta, e cercando di prevedere probabili mosse di oppo, soprattutto senza esporsi a giocate pericolose (vedasi la combo col Worldgorger Dragon, che con una remuval tirata sul drago stesso con l’abilità in pila, metterebbe la parola fine alla partita, con tutti i nostri bellissimi permanenti in esilio). Il mazzo presenta una serie particolare di carte dal cc di certo non appetibile, se non fosse per il loro costo di madness , molto più abbordabile e che le rende anche giocabili a instant, a prescindere dal loro “tipo”.

Il mazzo ha tanti tutori, per permettere di scegliere la strada migliore e più rapida per realizzare le sue strategie di gioco. Inoltre, essendo il deck particolarmente sbilanciato, in ottica di proposte e/o di chi sia l’aggressore o meno, le risposte sono risicate (vedasi l’assenza del Toxic Deluge, ad esempio), dando l’opportunità di spingersi a giocare carte maggiormente propositive, più che responsive (tipo Fury e Harvester of Misery). Con esperienza si strappano vittorie anche sotto effetti Rest in Peace, perché scavando nel mazzo, l’iniziale fast plan improvvisamente può essere traslato su un late plan, che consente di giocare i pezzi forti in successione (anche grazie alle cover degli scarti e Cavern of Souls, o all’imprevedibilità di Sneak Attack), magari cercando di scombare in modo leggermente più safe.

Strategie di gioco

Per quanto riguarda le combo:

  • Worldgorger Dragon rianimato con Animate Dead, Dance of the Dead, Necromancy: la più immediata ed attuabile, seppur – come detto – più “pericolosa”. Si tratta di rianimare il drago con uno dei tre incantesimi aura. Quando il drago rientrerà in gioco dal cimitero, con l’aura attaccata, metterà in pila la trigger di esiliare tutti gli altri nostri permanenti. Una volta esiliati, per via dell’assenza dell’incantino, il drago dovrà essere sacrificato, il quale genererà un’ulteriore trigger, cioe di far tornare in gioco (stappati) tutti i permanenti precedentemente esiliati: tra questi, anche l’incantino, che bersaglierà il drago appena sacrificato, il quale, una volta tornato in gioco, riesilierà di nuovo tutti i permanenti, ma questa volta, che ci darà il tempo di utilizzarli in qualche modo (come ad esempio prendere il mana dalle terre, attivare il Comandante, attivare abilità o usufruire degli etb). Questo loop “infinito” si esaurirà quando ad un certo punto si deciderà necessariamente di rianimare un’altra bestia in un qualsiasi cimitero, avendo in saccoccia però una buona quantità di mana in pool, per poter castare altro e chiudere la partita. Ovviamente, oltre al card selection di Anje Falkenrath, durante la combo vi sono ulteriori carte di main che favoriscono il reperimento delle creature nel cimitero per interrompere quel loop di cui detto, quale ad esempio la terra Raucous Theater (sfetchabile), che con il surveil effect metterà carte nel cimitero, oppure come Bitter Reunion o come la fortissima Currency Converter, che vede in questo archetipo delle sinergie di primissimo ordine. Come dicevamo, una volta accumulato il mana necessario e trovato il modo di interrompere il processo di combo, avremo modo di castare tutto ciò che vorremo, come ad esempio più e più volte From the Catacombs dal cimitero, che rianimerà dei pezzi e che saranno pronti e rapidi allo swing finale grazie alla presenza nel cimitero di Anger.
  • Sedgemoor Witch con Chain of Smog: con la streghetta in gioco, si avrà modo di bersagliere sé stessi con Chain of Smog (seppur a discapito di tutte le carte in mano, tranne l’ultima copia che sarà gentilmente offerta all’avversario), generando “infiniti” Pest token, pronti a bittare l’avversario, con magari Anger al cimitero, o per garantirci sufficienti vite, qualora dovessero morire.
  • Hoarding Broodlord con Saw in Halfcombo non presente in lista. Una volta che il drago entrerà in board si avrà modo di tutorare Saw in Half, che a sua volta, anche grazie all’ausilio dell’abilità convoke, potrà essere tirata sul drago stesso. A questo punto entreranno in gioco due copie che tutoreranno due carte, ovvero Burnt Offering (che garantirà 8 mana sacrificando una copia – a sua volta convocata – in quanto il cc persiste sulla copia generata) ed un altro rianimino, che riporterà in gioco a sua volta la copia originale di Hoarding Broodlord dal cimitero, per poi tutorare ulteriormente ed utilizzando una buona quantità di mana a disposizione o passando da una eventuale Yawgmoth’s Will per cantare nuovamente Saw in Half e procedere con ulteriori due tutorate. Ricomincerà la giostra utilizzando le spell dal cimitero e facendo attenzione a cosa potrebbe andare in esilio per via della “Giacoma“ (Yawgmoth’s Will) e si potrà chiudere in più modi, come Tendrils of Agony o Professor Onyx con Chain of Smog.

In linea di massima, è consigliato tenere mani con almeno un paio di terre, se presente almeno un cantrip, un rianimino o una creatura da rianimare. Essendo un combo deck, non siate parsimoniosi con i mulligan (anche fino a 5 volendo), andando alla ricerca di mani esplosive o comunque in grado di proporre problemi all’avversario sin dai primissimi turni di gioco.

match up sono variopinti, ma in generale sono banchi di prova fattibili, nel senso che se la gioca un po’ con tutti

CONTROL

Da control sta bene (alla fine Anje è un combo, quindi ok). Le minacce sono dietro l’angolo ed il giocatore di blu non può quasi mai tapparsi. Il piano è cercare di scavare al meglio nel mazzo, centellinare l’utilizzo degli scarti (ecco giustificato l’ampio utilizzo del pacchetto hand denial), possibilmente proponendo più minacce nei turni decisivi. Attenzione ad eventuali Stifle o simili, tirati sugli etb. Inoltre, si tengano in considerazione eventuali carte main deck che controllo porta spesso con sè;

COMBO

Contro combo si è nelle mani della Dea Fortuna, dipende da chi parte e da chi corre più in fretta (però Anje potremmo considerarla una Usain Bolt al femminile, quindi occhio…);

MIDRANGE

Con midrange bisogna fare attenzione, le mestizie sono plurime ed a volte imprevedibili (ed è qui che la skill del giocatore è importante, cercando sempre di non esporsi a giocate pericolose, evitando situazioni brutte brutte, tipo Opposition Agent, Orcish Bowmasters, Cling to Dust, Endurance);.

TEMPO

Contro tempo va fatta particolare attenzione alle creature castabili a lampo, e da come rimane open oppo. In linea di massima, le risposte a disposizione di questo archetipo sono risicate, seppur efficienti, quindi è molto importante passare dal pacchetto scarti prima di agire.

AGGRO

Contro aggro, infine, bisogna battere solo il tempo ed i propri limiti, cercando di utilizzare al meglio le risorse – soprattutto le vite – al fine di evitare inopportuni sperperi di risorse, aspettando l’attimo propizio per proporre le minacce presenti nel cimitero, che con i loro etb spostano di tanto l’ago della bilancia e che difficilmente possono essere rimossi o combattuti con la forza bruta.

META CALLS, SLOT FLESSIBILI E POSSIBILI INCLUSIONI

  • Harvester of Misery si scarta da solo, facendo da piccola remuval e rianimata potrebbe pulire il board da fastidiosi pezzi piccoli (contro Grist, the Hunger Tide, Magda, Brazen Outlaw, Slimefoot and Squee, Yoshimaru, Ever Faithful/Jeska, Thrice Reborn, Asmoranomardicadaistinaculdacar, Obyra, Dreaming Duelist, ecc.);
  • Toxic Deluge, il grande assente. Il mazzo è una corsa perenne al tempo nella qualità delle giocate e alla ricerca dei pezzi che contano, non dando quasi mai il tempo di tapparsi out per fare wrattaAnje Falkenrath è un deck intrinsecamente avido e frettoloso, a tal punto dall’ignorare considerevolmente alcuni problemi che possono essere considerati “secondari”, per concentrarsi sul proprio piano. Nel senso che, se il mazzo trova la via delle combo, il piano è solo ed esclusivamente quello di concentrarsi nel portare a termine le rianimate, difendendo la propria linea di gioco e risolvendo problemi spot che ne possano ostacolare la sua concretizzazione. Ecco perchè il più delle volte, fare/rianimare una Fury o un Harvester of Misery può essere più che sufficiente, impostando una race sul board ed un ulteriore problema da risolvere per l’avversario;
  • The One Ring è una carta che consente di scavare bene nel mazzo. Può anche essere tirato fast con l’ausilio di riti o Phyrexian Tower e, sotto combo di Worldgorger Dragon, può essere l’alternativa ad Anje per pescare il mazzo, rientrando sempre stappato ad ogni istanza nella combo. Potrebbe essere considerata una carta con un mana value quasi proibitivo, ma, trovato il modo di castarlo ed essendo inoltre il mazzo molto propositivo, l’anello concede quel turno in più per pescare carte importanti, mirando sempre ai propri obiettivi, oltre ad essere ovviamente un buon timewalk;
  • Vilis, Broker of Blood è imprescindibile, in quanto, oltre ad avere un body enorme, è un buon motore di pescate (specialmente se riportato in board con Reanimate, in quanto in risoluzione dello stesso, quando si perdono i punti vita, Vilis è già in gioco, quindi consente di pescare le otto carte); permette anche di pescare quando subiamo dei danni e con un mana nero e 2 punti vita di portare via qualche pezzo fastidioso. Ci sono anche ottime interazioni quando perdiamo vite con The One Ring, Bitter Triumph, Mount Doom, Sulfurous Springs, Mana Confluence, City of Brass, Thoughtseize, Griselbrand, Malakir Rebirth o le fetch… e con anche un semplicissimo Lightning Bolt tirato su se stessi si potrebbe fare quasi Ancestral Recall;
  • a proposito di Malakir Rebirth: è comunque una terra, seppur tappata, ed offre belle sinergie con un eventuale Evoke di Grief e Fury, oppure castato prima di un sac di Phyrexian Tower e Kroxa, Titan of Death’s Hunger, o in risposta ad una qualsiasi remuval avversaria o, ancora, prima di un sac con Culling the Weak;
  • Demand Answers, come gli altri cantrip, è sinergico al mazzo, con anche il vantaggio, alla bisogna, di poter sacrificare The One Ring;
  • Mount Doom non può mancare, seppur faccia perdere vite, in quanto sotto combo di Worldgorger Dragon, con la sua seconda abilità permette di sparare un danno ad ogni istanza di drago quando ritornano i permanenti in gioco stappati. Una partita su mille, con la sua terza abilità permette di sacrificare The One Ring, qualora vi stia facendo troppi danni, o per fare piazza pulita dalle creature sul board, addirittura salvandone due;
  • Highway Robbery è sorcery, vero, ma permette di guadagnare tempo sulla scelta della carta da scartare, usando l’abilità Plot;
  • Psychotic Episode è l’unico vero modo che ha il mazzo per interagire sulla cima del mazzo dell’avversario, scartandola e castandola con Madness permetterà di dare un’occhiatina alla sua cima ed alla sua mano, stappando anche Anje;
  • From the Catacombs è una spell estremamente sinergica, perché regala l’iniziativa (sempre meccanica fortissima), permette di essere castata più volte attraverso l’abilità Escape e, soprattutto, in sede di combo di Worldgorger Dragon che ci permetterà di accumulare moltissimo mana e di scavare nel mazzo con Anje Falkenrath o accumulare risorse al cimitero con Raucous Theater, si avrà modo di rianimare tutte le creature dai cimiteri e che potranno essere a loro volta rapidi con Anger nel cimitero per dare alpha strike ad oppo;
  • Blood Moon assente, il mazzo vuole utilizzare al meglio le proprie terre, specialmente in situazioni di combo, ma soprattutto ha la necessità di tutto il mana nero possibile, senza incappare in situazioni spiacevoli di color screw;
  • Moria Scavenger, come suggerisce il nome, scava bene, blocca bene e genera dei bloccanti importanti… cosa si può voler di più?!;
  • volendo si possono giocare Pyroblast e Red Elemental Blast, che ci mettono al riparo da eventuali minacce blu e che, qualora non servissero nel match up, possono tranquillamente essere scartate;
  • Liliana of the Veil grande assente, ma pur sempre una scelta viabile, seppur un pochino lenta;
  • Dragon Breath è un’alternativa attraente per chi volesse dare più esplosività alle proprie minacce, per non far dormire sonni tranquilli ad oppo. Inoltre è importante avere benzina per nutrire il cimitero e per dare respiro alla mano;
  • Vengeful Pharaoh garantirebbe declinazioni interessanti in qualche match up;
  • è percorribile la combo di Hoarding Broodlord con Saw in Half, ma è necessario aggiungere quattro carte: Saw in Half, Burnt Offering, Yawgmoth’s Will e la chiusura a scelta.

CONCLUSIONI

In conclusione, Anje Falkenrath è un Comandante estremamente articolato e tenace nel portare a termine i suoi piani, articolando strategie e meccaniche estremamente intriganti. Per questo motivo presenta punti di forza di primissimo livello e punti deboli che bisogna saper gestire nel miglior modo possibile, rendendolo, per l’appunto, un mazzo di difficile utilizzo.

A cura di
Andrea Bosco

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